La natura non smette mai di fornirci le risorse essenziali per la nostra vita, ma purtroppo molte di queste vanno sprecate. Un esempio è l’acqua piovana, che pur non potendo, almeno di solito, essere usata per bere, non va neanche considerata una risorsa inutile, soprattutto in città, dove spesso rappresenta una fonte di disagio. Riciclare l’acqua piovana può invece essere molto importante da molti punti di vista; ad esempio è una risorsa ideale per l’irrigazione delle piante, oppure per le pulizie degli ambienti esterni o della propria vettura, avendo cura naturalmente di non utilizzare l’acqua di prima pioggia, cioè quella più sporca e ricca di impurità (di solito i primi 5 mm che cadono durante un temporale).
Ma come fare per riutilizzare l’acqua piovana? Prima di tutto è necessario un sistema di raccolta, che possa convogliare quanto cade dal cielo in un serbatoio apposito, fuori terra o interrato, in modo da poter utilizzare l’acqua quando serve e non soltanto nell’immediato.
Il ruolo di raccolta è ricoperto dalle grondaie e dai pluviali, il cui percorso deve massimizzare il più possibile la quantità di acqua raccolta e convogliata.
I materiali con cui grondaie e pluviali vanno realizzati devono essere scelti in modo da garantire la massima resistenza agli agenti atmosferici, agli sbalzi di temperatura, alla corrosione e così via: l’acciaio inossidabile, il rame, l’alluminio zincato sono tra le proposte più popolari. È necessario che siano però predisposti dei filtri efficaci, in modo da non far passare le impurità più grossolane, come ad esempio il pietrisco o le fibre vegetali delle foglie; dispositivi ulteriori, come depuratori o debatterizzanti, vanno impiegati soltanto quando si vuole utilizzare l’acqua piovana anche per lavare il bucato oppure per le pulizie interne in casa, con un notevole risparmio per quanto riguarda il budget familiare.
Da non sottovalutare, infine, l’aspetto estetico: riciclare l’acqua piovana significa consumare meno acqua dei rubinetti, ma una grondaia o un pluviale che non si armonizzano bene con la facciata di un palazzo non sono certo desiderabili. Fortunatamente oggi sono a disposizione diverse tipologie di sistemi di raccolta, realizzati negli stili più diversi e pronti ad aggiungere funzionalità senza problemi per quanto riguarda l’estetica per ogni genere di edificio, sia quelli classici che quelli più moderni.
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